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    Quando avevo 17 anni e gli ormoni impazziti,mi ricordo oltre al rigore...
    • Angelo
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  1. LA FILOSOFIA DEL SIG.ANTONIO

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    Una trentina di anni fa, quando abitavo ancora nella casa paterna, mi capitava spesso di andare a fare colazione o bere una birra in un bar situato nei paraggi. Il titolare di questo bar era il sig.Antonio. Egli nacque in un paese dell'entroterra sardo e come tanti suoi compaesani, verso gli anni '60, prese la proverbiale valigia di cartone legata con lo spago e andò a cercare fortuna a Milano.
    Il sig.Antonio iniziò a lavorare in fabbrica e i primi tempi furono colmi di...
    La guerra in Ucraina non ha dato i frutti sperati? Hanno disaccoppiato la Russia dalla UE, inguaiando le potenze manifatturiere come Germania e Italia, già oberate dalle politiche green. Inoltre stanno ucrainizzando il Vecchio Continente e innescando un riarmo che garantirà vasti profitti (in Germania ha vinto Merz, uomo di BlackRock) al complesso militare industriale e non solo. Poi non capisco la trasfigurazione di Trump: agli occhi dei sovranisti ieri era il Salvatore capace di rivoltare l'UE come un calzino mentre oggi è diventato uno scaltro affarista (per me lo è sempre stato) che fa i suoi interessi. Solo gli USA possono far tacere le armi in Ucraina? Vero; ma questo smentisce la narrazione trionfalistica della "schiacciante vittoria russa".
     


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  2. SOPRA E SOTTO LA PANCIA

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    Immaginiamo una persona appena uscita da un coma durato anni e che, ovviamente, si sia persa un bel po di cose accadute nel mondo.
    Ebbene continuiamo a ipotizzare che a questa persona capiti di visionare ciò che è accaduto il 28 Febbraio 2025 alla Casa Bianca tra Volodimir Zelensky e Donald Trump.
    Non ho il dono della preveggenza ma suppongo che la persona in questione, se particolarmente empatica, proverebbe pena e compassione per il leader ucraino preso a schiaffoni virtuali dal...


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  3. DOVE VOLANO LE AQUILE

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    Il video della lite tra Zelensky e Trump, consumatasi nello Studio Ovale della Casa Bianca, è diventato virale e ha fatto il giro del mondo. Solo le pietre non sanno cosa è accaduto a Washington il 28 Febbraio del 2025. Quindi non mi attarderò a ripercorrerne i punti salienti e di come questa lite sia nata e si sia sviluppata.
    Però le modalità in cui questo incontro si è svolto hanno suscitato svariate perplessità.
    Prima di tutto il forte contrasto tra l'azione e la "location"...


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  4. Gli apocalittici "non detti" della lite alla Casa Bianca (di Franco Marino)

    Non essendo un giornalista professionista, sono in grossa difficoltà quando faccende personali e, in generale, una certa stanchezza mentale, mi rendono difficile scrivere un articolo, inseguendo i fatti che, per un motivo o per un altro, i media trasformano in eventi epocali. Ma un'ancora di salvezza viene dal fatto che i fatti stessi, spesso, sono molto meno importanti di quanto si vorrebbe far credere, se essi consistono in puri e semplici show.
    Se già, per esempio, prendiamo l'incontro...
    Finalmente un'analisi che va oltre la sceneggiata, sostanza , questa speriamo, sara' l'era della sostanza, basta con guardare il dito e non la luna, basta scemenze inutili, green, inclusive etc.
    Che si facciano quadrare meglio i conti e si trovino soluzioni effettive ai tanti gravi problemi che ci affliggono sempre piu' . Ciuffetto arancione sara' cafone , ma sa dove va, vorrei che ne avessimo uno anche noi, invece di mummie inutili.
     
    Non ti rubo il mestiere. Copio alcuni passi dell'articolo di "Страна" - giornale ucraino online (clandestino).
    """""""Dopo lo scontro con Trump, Zelensky ovviamente non ha alcuna intenzione di andarsene. All'interno del Paese, in tre anni di guerra, ha inasprito i controlli, eliminando di fatto la vera competizione politica e prendendo il controllo dei principali media. Le attività di protesta dell'opposizione sono state represse. Ogni tentativo di organizzare proteste viene interpretato come un lavoro per il nemico. L'unica forza che puoʻ rimuovere Zelensky dal potere é l'esercito, ma anche lì non si vedono segnali di una ribellione matura.
    .........................................................................
    La situazione per i leader francese e britannico, che si sono presi l'incarico di 'tirare le fila' è ulteriormente aggravata dal fatto che sono stati loro a chiedere a Trump di ricevere Zelensky, e ora il presidente americano può dire "Stavate tirando i fili per questo ragazzo. Quindi ora tocca a voi decidere la questione che lo riguarda".
    Le dichiarazioni pubbliche dei politici europei danno l'impressione che l'Europa abbia già imboccato lo scontro con Trump, ma in realtà non è ancora possibile escludere nessuna delle ipotesi. Per quanto riguarda Zelensky, la situazione è comunque pericolosa per lui: ci sono troppi nemici in giro.
     


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  5. TRE METRI SOTTO IL CHIHUAHUA

    Come tutti sanno nella maggior parte dei giardini pubblici l'ingresso dei cani è severamente vietato. Poiché le aiuole curate, il prato rasato all'inglese e i cespugli di fiori cangianti rischierebbero di essere rovinate dalle intemperanze fisiologiche dei noti quadrupedi. Però ritengo che in certi casi si possa essere compiaciuti della devastazione di un giardino apparentemente impeccabile. Soprattutto se il giardino in questione è il famoso giardino vagheggiato da Josep Borrell. Ovvero...


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  8. Comunque vada sarà un insuccesso

    Comunque vadano a finire le imminenti trattative di pace, gli USA hanno raggiunto il loro scopo primario, che era il netto ridimensionamento dell'economia tedesca e italiana. Non prevedo significativi terremoti politici o rivoluzioni di velluto tra Lisbona e Varsavia: per quale ragione Trump e Co. dovrebbero sbarazzarsi dei lombrichi sapientemente allevati nel fango del lobbismo e della frode accademica anglosassone, di tirapiedi e servi sciocchi usi ad obbedir tacendo? Con buona pace...


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  9. Il potenziale punto di rottura delle destre (di Franco Marino)

    Recentemente, un commentatore di sinistra ha detto che la destra non ha un'ideologia ben definita che ne spieghi il successo. E dal momento che anche un orologio rotto due volte al giorno segna l'ora esatta, anche da sinistra può arrivare un'analisi corretta. Perché è esattamente la verità: non esiste un'ideologia di destra che possa soppiantare quella che invece ha tenuto in piedi il sistema di potere contro cui essa si ribella.
    Del resto, quelle che noi chiamiamo destre, sono divise...
    Meriti un premio (ti auguro il Nobel non per il valore ma solo perché pagano bene) per aver coniato " parassitismo coprofagico". É da un'ora che discuto di questo con gente imbecille, e al terzo spritz non riuscivo più a trovare paragoni per descrivere quello che tu hai descritto. Il "bing" di whatsapp mi ha salvato e ho sparato " Le destre vincono grazie alle cagate dette e fatte dalla sinistra in conseguenza ad un parassitismo coprofagico". Li ho zittiti! Grazie. 😍. Non ti cito perché oltre al "Giornale di Vicenza" costoro non leggono, ma ti garantisco che con questa definizione ne zittirai molti. 😍
     
    un esempio di grande efficacia comunicativa nella campagna elettorale di Trump fu quando spiegò l'inflazione esibendo due pacchetti di caramelle di diversa grandezza:

     
    "Le destre vincono grazie alle cagate della sinistra." 🎯 E, una volta al potere, governano in maniera perlopiù cosmetica e tirano a campare a suon di polemiche, vittimismo, casi Almasri, Cichi Forti e Cecilie Sala. Per questo penso che sia tutto un imbroglio tra ladri di Pisa.
     
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    Analisi impeccabile. A parte che i generi sono due, poi ognuno è libero di "sentirsi" quello che vuole, ma non a spese degli altri. Quello che bisogna tenere presente è il rispetto dell'altro in quanto essere umano, non in base alla sua "fluidità". La gente ha bisogno di concretezza, e non se ne vede l'ombra da nessuna parte.
     
    La destra? Quale destra? Il governo Meloni è la fotocopia del centrosinistra quindi le uova non costeranno meno, tutto costerà di più. Non è un governo liberista ma statalista nel midollo, basta leggersi la legge di bilancio.
    È in carica dal 2022 e non ha combinato nulla per migliorare le condizioni di vita delle persone.
    Le poche cose fatte sono le medesime cialtronerie fatte dal centrosinistra.
    Mi dispiace per i tifosi che hanno votato questa pletora di incapaci.
     


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  10. Trump riporta l'Europa alla (drammatica) realtà (di Franco Marino)

    Nell'articolo di ieri abbiamo detto che quella di Trump - e della Le Pen, e della Meloni e in generale delle destre - è la vittoria di Bertoldo, ossia del buonsenso contro le ubbie ideologiche. Infatti, una di queste ubbie - oltre che un fraintendimento del concetto di libero mercato - è che la libertà coincida con la totale assenza di regole. In verità, non dico chi abbia competenze politiche o politologiche, ma anche uno studente di diritto alle prime armi o in generale chiunque abbia...
    Ci riportano alla realtà dopo averci avvelenato (vaccini) e dissanguato (energia e guerra) per cinque anni. Senza contare i trent'anni in cui ci hanno imposto la fregatura della globalizzazione. Troppo facile così. Per me erano e rimangono il Nemico Numero 1 della nostra sovranità.
     


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  11. Il manifesto di Bertold Trump (di Franco Marino)

    Bertold? Ma non si chiamava Donald? E qui bisogna raccontare - per sommi capi - la storia di Bertoldo, il protagonista di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno, di Giulio Cesare Croce.
    Bertoldo è un contadino piuttosto rozzo ma capace, con artifizi e imbrogli, di salvarsi sempre dai guai, al punto che, per un verso o per l'altro, riesce sempre a cavarsela tanto che oggi viene soprannominato come Bertoldo chiunque, pur non disponendo di grandi mezzi culturali, di riffa o di raffa, si salva...
    Trump ha detto delle cose semplici , scontate , ovvie . Che da quella è da quest’ altra parte dell’ Atlantico milioni di persone aspettavano che si dicessero . Sembra assurdo eppure questo potrebbe finalmente dare una sterzata significativa
     
    La vera tragedia è che quello che tu definisci cose ovvie molti le avevano dimenticate
    E quando una cosa normale sembra rivoluzionaria c’è da preoccuparsi
    Abbiamo toccato il fondo …abbiamo visto sotto i nostri occhi realtà stravolte
    Mi auguro che non si ripeta più
     
    Ma sì, non fa una piega.
    Diciamo che al timone del mondo abbiamo i cattivi A e i cattivi B.
    Essi non hanno la stessa formula di nuovo ordine mondiale.
    Per fortuna, perché tra loro fanno spesso a braccio di ferro (almeno cosi sembra) e a volte l'uno smonta qualcosa che aveva costruito l'altro.
    Questo ci concede un po' di tempo per prendere coscienza ed organizzarci, ma la situazione di fondo rimane un delirio.
     


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  12. La soluzione satura del wokismo (di Franco Marino)

    Dopo la vittoria di Trump negli Stati Uniti, sembra che stiano cambiando tante cose.
    Della decisione da parte di Zuckerberg di rimuovere da Meta tutti i programmi di fact-checking già sappiamo. Ma anche molte altre aziende, tra cui McDonalds, hanno deciso di cancellare tutte le proprie iniziative woke. Sembra, insomma, che si respiri un'aria diversa, anche se naturalmente è presto per dire se la cosa avrà delle evoluzioni anche a livello geopolitico, cosa che peraltro non credo. Fino a...
    In EU la storia woke ci ha infastidito ma danneggiato solo per l'irritazione. La dichiarazione di Zuckerberg in USA è una vera e propria rivoluzione perché il 55% delle aziende aveva creato presso l'ufficio del personale il "DEI Programm" = Diversity, Equity, and Inclusion. Molte altre aziende avevano (hanno probabilmente) un supervisore col compito di 'sensibilizzare' gli adetti nel comportamento, in realtà un obbligo comportamentale, nei confronti delle categorie DEI. Inizialmente il programma doveva 'supportare' chi apparteneva alle categorie DEI: negri, disabili, omosessuali, transessuali, islamici, ex-soldati, insomma tutti quelli che, secondo i sostenitori woke, erano stati emarginati negli anni dalla mentalità dei Conservatori. Però, sempre più questi programmi si sono politicizzati, diventando discriminatori nei confronti degli 'altri' gli americani bianchi etero, dando priorità a queste categorie, spesso indipendentemente dal livello di professionalità. Le aziende hanno verificato un livello di efficienza sempre più basso, le banche USA da un anno non assumono personale, Zuckerberg ha visto diminuire
    i clienti e gli investimenti pubblicitari., cosi come McDonald's, Amazon ed altri. Un mio amico americano, dopo aver divorziato dalla moglie italiana é tornato in USA nel 2021. Laureato in economia, 51 anni. Ha impiegato 2 anni e mezzo per trovare lavoro facendo richiesta in 24 Stati. Disposto a trasferirsi. Purtroppo bianco, americano da generazioni, eterosessuale.
     


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  13. Provocazioni

    1) Ammettiamo (per ipotesi) che la Russia sia intenzionata a verificare le reali intenzioni di Trump che si sveleranno (per una serie di ovvie ragioni) solo dopo il 20 Gennaio 2015.
    2) Ammettiamo (sempre per ipotesi) che queste intenzioni siano valutate dalla Russia come molto probabilmente propedeutiche all'inizio di un reale negoziato.

    Spegatemi: quale idiota Capo di Stato russo per dimostrare i suoi muscoli aggancia le provocazioni degli avversari di Trump, che con questo intendono...
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  14. Saviano, suo malgrado, spiega perché Trump ha vinto (di Franco Marino)

    Da italiano e da berlusconiano, quindi da povero diavolo che ha passato la vita a difendersi dalle argomentazioni fallaci e intellettualmente disoneste degli antiberlusconiani, non ho fatto fatica né credo di essere stato l'unico a provare un certo senso di deja vu quando Trump è asceso al proscenio della politica americana. Anche se Berlusconi non amava questo paragone, in realtà del tycoon americano è stato un antesignano in molte sue forme, anzitutto giustappunto del suo essere tycoon...
    Non riesco ad appassionarmi alle pompatissime diatribe Destra vs Sinistra, che nell'intero Occidente non fanno altro che scimmiottare la politica americana. Oltretutto anche le destre fanno leva sulla frustrazione e le sofferenze dei piú deboli (vedi i migranti che tutti sotto sotto invocano, imprenditori in primis).
     
    Per me è sempre un piacere leggerti, credo però che tu abbia come limite il pensare che la cosiddetta "destra" sia essenzialmente diversa dalla cosiddetta "sinistra". Riguardo a Berlusconi, la mia opinione è che egli non abbia mai avuto idee o ideali, ma solo interessi. Uno statista non fa eleggere in parlamento i suoi avvocati o le sue amiche, sfruttando un sistema elettorale che non prevede l'espressione delle preferenze. Uno statista non impegna il parlamento a fare leggi funzionali a bloccare i suoi processi e quelli dei suoi amici (legge ex Cirielli, legge sulle rogatorie internazionali, legge sul "legittimo impedimento" etc etc). Se Berlusconi fosse stato realmente uno statista, nel 2011 non avrebbe accettato passivamente il golpe finanziario che ha portato alla nascita del governo Monti, a cui Forza Italia ha votato la fiducia. La sovranità dello stato italiano è finita nei primi anni novanta, mentre l'Italia era distratta e anestizzata dalla caccia ai ladri di polli e non vedeva il futuro di deindustrializzazione, svendita del patrimonio pubblico e distruzione della scuola pubblica che l'alta finanza e la massoneria avevano deciso per lei. Da allora abbiamo solo una pseudo-dialettica politica in cui le principali coalizioni litigano su inezie, ma condividono la medesima politica estera e lo stesso sciagurato paradigma economico iper-liberista. Quello che dici su Saviano è corretto, ma la questione è un'altra: dov'era la cosiddetta destra italiana quando certi social censuravano le notizie che contraddicevano la narrativa di regime sulla farsa pandemica e sul conflitto che oppone la Nato e l'UE alla Russia utilizzando l'Ucraina come campo di battaglia? Te lo dico io: nello stesso luogo dove si trovava la cosiddetta sinistra dei vari Saviano, ossia tutti a leccare i piedi all'amministrazione Biden, alla Nato e agli euronazisti, a dirci che era giusto sostenere l'Ucraina, inviando armi al suo governo golpista e nazista, o sanzionare la Russia con sanzioni che ci si sono ritorte contro.
    Ora, con la stessa disinvoltura, Giorgia Meloni e Salvini leccheranno i piedi a Trump. Questi qui sarebbero statisti? Non credo proprio, al massimo possiamo definirli guitti di regime, pronti a spacciare come politica estera intelligente l'asservimento al potente di turno.
     


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  15. FINISCE QUI?

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    I sostenitori di Trump possono finalmente tornare a respirare regolarmente dopo giorni e giorni vissuti col fiato sospeso. Questo poiché memori di ciò che accadde esattamente quattro anni fa. Ovvero una delle più grosse e palesi frodi elettorali della Storia in assoluto.


    Mi ricordo che anche durante le elezioni del 2020, alla chiusura dei seggi elettorali, le proiezioni davano Trump in netto vantaggio su Joe Biden. Poi improvvisamente, a notte inoltrata, le preferenze per Trump...


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  16. Colpo di scema

    Lo so, lo so, lo sappiamo tutti: è da ingenui pensare che dalle elezioni americane esca fuori qualcosa di buono per noi europei, e tanto meno per noi italiani. Quelli votano comunque per candidati che hanno l'approvazione delle lobby, e sarà tanto se uno come Trump, che è troppo ricco di suo per essere corrompibile, sopravviverà abbastanza per fare gli interessi dei suoi elettori, che non sono certo i nostri. E in ogni caso, stati-fantoccio siamo, e stati-fantoccio resteremo. Ma lo...​
    "Colpo di scema" é da Oscar per il titolo. Mi accorgo, leggendo i tuoi scritti perfetti e quelli di Franc..., che non ho la materia prima per cimentarmi anch'io nella scrittura di qualche sarcastico post: la TV. Temo che dovrò smettere con lo streaming e dotarmi di antenna e telecomando😪
     


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  17. Cosa attendersi a questo giro da Trump (di Franco Marino)

    Queste elezioni presidenziali hanno avuto un "grande" assente: il sottoscritto. Non, ovviamente, perché fossi uno dei candidati né perché io sia il grande editorialista di cui tutto il mondo attende con ansia la somministrazione del Verbo. Ma perché i media e soprattutto quell'opinione pubblica di comuni mortali di cui faccio parte, di tutto l'ambaradan hanno parlato poco e nulla. E questo può avere tante spiegazioni. La prima è che la vittoria di Trump era largamente annunciata...
    "gli italiani fanno una grande fatica a capire che la salvezza non viene dal Liberatore esterno ma dalla capacità di ribellarsi in maniera compatta".
    Questa è, ahimè, una tara che ci accompagna da secoli. L'italiano non ha la consapevolezza innata dei propri interessi, si ricompatta solo se c'è un leader armato di manganello, un partito-Stato o azienda stile PNF, DC o Forza Italia. Ma i partiti e i leader, per quanto influenti e carismatici, passano. E una volta passati, noi si ritorna pecore matte.
     
    Ho già commentato anche qui e poi mi sono annoiata. Quindi...hai ragione. Quello che mi ha divertito é il fallimento nelle previsioni di costoro (copio dalla mia pagina fb e gli aggettivi sono per le foto qui non riprodotte)
    VEDIAMO SE 2 SISTEMI COMPLETAMENTE DIVERSI CI AZZECCANO ❓️❓️❓️❓️❓️❓️❓️❓️❓️❓️
    I 3 bei gnoccoloni hanno appena avviato un'attività (start-up) di ricerche di mercato (marketing research) basandosi su dati raccolti da 'agenti' virtuali ed elaborati da un software di ultima generazione (A.I. o I.A). I loro sondaggi danno vincente K.Harris. L'altro meno gnoccolone ma appetitoso nonostante i suoi 77 anni é Allan Lichtman definito anche "Nostradamus dei sondaggi". Ha azzeccato il vincitore della Casa Bianca 9 volte su 10 grazie ad un suo sistema di valutazione basato sugli effetti comportamentali dei concorrenti. Anche lui afferma che vincerà la K. Harris.
     
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    Hai ragione il popolo italiano non è più in grado di ribellarsi e combattere, e anche su tutto il resto hai ragione. Purtroppo il troppo benessere crea questa situazione.
     
    Franco, condivido tutto ma sono leggermente più ottimista
    E devo dire la verità… le prime dichiarazioni di Trump non mi sono dispiaciute per niente
     


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  18. Neanche la Liguria sopporta più la sinistra (di Franco Marino)

    Dalla Liguria arrivano due dati chiari nella loro limpidezza: la vittoria della destra - che vale doppio anche alla luce di come è maturata - e il crollo ormai conclamato del Movimento 5 Stelle, nella terra del suo leader storico, Beppe Grillo.
    Chi mi legge abitualmente, sa che rigetto il vezzo di molti media di mischiare elezioni con regole diverse tra loro. Le regionali come le amministrative e le europee si fondano sulle preferenze e dunque sulla scelta del candidato. Le politiche...
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  19. Trump è in vantaggio: perché? (di Franco Marino)

    Ieri ho visto Empoli-Napoli, finita con la vittoria del Napoli per 1-0 su rigore di Kvaratskhelia. Nonostante sia stato, in assoluto, il peggior Napoli dell'anno, non ho mai avuto dubbi su chi avrebbe vinto, perché il calcio lo vedo sin da bambino e so riconoscere una squadra che gioca benissimo come l'Empoli ma non conclude e invece quella che gioca male ma alla fine trova lo spunto per segnare. I valori delle squadre, alla lunga, fanno la differenza.
    Certo, può far sorridere che si...
    Sicuramente l'ho scritto qui o in qualche post. Sto rileggendo, con calma visto la dimensione del tomo e saltando un pò qui e là " Gli Anni della Casa Bianca" di Kissinger, il presidente USA puoʻ essere anche Topolino perché non comanda nulla. Le scelte politiche vengono fatte su spinta dei "consiglieri" foraggiati dalle varie lobbies e dagli oligarchi. Il deficit di bilancio degli Stati Uniti nell’anno fiscale 2024 terminato il 30 settembre è stato pari a 1.833 trilioni di dollari: l’8% in più rispetto al deficit dell’anno fiscale precedente, secondo il rapporto del Dipartimento del Tesoro. Si sta concretizzando a Kazan il processo di de-dollarizzazione che è iniziato nel 2021 con la creazione della moneta digitale BRICS il cui cambio è 1 BRICS = 17.04 USD, e con la creazione di una banca esclusiva NDB (New Development Bank). I BRICS adesso producono il 32% mondiale di gas e il 43% di petrolio, rappresentano il 41,13% della popolazione mondiale, hanno il 35% del PIL contro il 30% del G7. Di una cosa sono abbastanza sicura, se vincerà Trump con il suo programma economico quasi 'autarchico' di difesa delle importazioni, non solo dalla Cina, e con la determinazione a scaricare sull'EU i costi della NATO, l'EU rischia di diventare una banda di pezzenti e l' industria italiana, della quale si prevede già una chiusura del 35-40% nel 2025, ridursi al lumicino.
     
    Il che per l'Italia potrebbe peró aprire scenari interessanti di deEUropizzazione e mi sembra che in questo senso la Aspenoni si stia movendo in tal senso. Staremo a vedere.
     
    Riguardo le elezioni americane, un elettore italiano ed europeo dovrebbe focalizzarsi su tre punti: rapporti con la Russia (gas ecc.), rapporti con la Cina (il più grande partner economico europeo) e Medio Oriente (dove si rischia una guerra che scatenerebbe una crisi petrolifera senza precedenti). Su questi tre punti, democratici e repubblicani, chiacchiere a parte, si equivalgono (ricordiamoci che fu Donald a suggerire alla Merkel di tagliare il cordone ombelicale ed energetico che la legava a Mosca). Quindi, prima di fare considerazioni, aspetto i fatti. Se Trump non bonifica la palude, per me può andare a farsi fottere.
     


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  20. Per favore non chiamateli "gatekeeper"

    Nutro da tempo la convinzione che la classe giornalistica, non solo italiana, sia composta in gran parte da personaggi ignobili, veri e propri prostituti pronti a pubblicare menzogne e ad occultare persino ciò che hanno visto coi propri occhi, a favore di ricostruzioni falsificate condite di abbondante propaganda gradita a chiunque li paghi una congrua somma. Di conseguenza, catalogo tutto ciò che leggo e sento sulla stampa mainstream automaticamente come falso, dopodiché passo a...​
    Se Trump (che ha armato l'Ucraina, condannato il feeling energetico euro-russo e preparato il casino in Medio Oriente) la spunta e Putin tiene botta ancora per un po'... avremo la nuova Grande Alleanza Antifascista, ovvero la guerra in casa. O pensi che abbiano speso miliardi e fatto brillare un gasdotto per nulla? Molti commentatori russi non si fidano di Trump, nemmeno un putiniano di ferro dalla forma mentis ultrarazionale come Andrei Martyanov, che vive negli USA da trent'anni.
     
    Per carità, sono solo punti di vista. L'elettorato di Trump rappresenta un pezzo di America numericamente maggioritario ma economicamente marginale, impoverito e del tutto inconsistente. E poi a me non interessa la distensione tra America e Russia bensì il futuro dell'Italia e dell'Europa.
     
    1) Non leggo da anni la stampa italiana (e non ho antenne tv, vedo cioʻ che desidero in streaming). La conoscenza di 5 lingue mi permette di spaziare (ora sempre di più perché le traduzioni automatiche sono diffuse) sui media mondiali che riportano gli eventi con sincerità e rigore, pur commentandoli secondo le inclinazioni delle testate. I media italiani inventano balle, raccontano fatti inesistenti, sbagliano i nomi.
    2) Da parte russa ho visto video con militari prigionieri stranieri, combattenti in zona Kursk. Secondo i dati forniti dal Ministero della Difesa russo la maggior parte dei combattenti stranieri é polacca (circa 2500) poi francese (circa 1500) poi di lingua anglosassone (circa 1000) non specifica se USA o UK. Ma c'è varietà, sudamericani, africani asiatici.
    3) Grillo lo conobbi 58 anni fa a Milano. Io studentessa lui tentava di entrare al Derby (tempio del cabaret) come comico. Non ci riuscì. Spocchioso, maleducato, saccente, opportunista, profittatore avaro, insomma uno stronzo. Frequentavo con i miei amici un bar e quando c'era lui uscivamo per non dover sopportare la sua cafonaggine. Ancora mi chiedo come tanta gente sia cascata nelle sue trame.
    4) Ho lavorato nella Russia post-Eltsin, terra di gangster e di potenti oligarchi che si arricchivano con le importazioni di merce dato che, con la caduta dell'URSS, il 70% delle aziende manifatturiere erano rimaste nei paesi ex-satelliti, le migliori, tecnicamente parlando, in Ucraina ( e gli ucraini se le sono fottute tutte per incapacità).
    5) Poi é arrivato Putin. Non ho più dovuto vestirmi da russa, parlare con accento moldavo (insegnatomi dalla domestica) per non essere derubata come straniera, non ho più dovuto litigare con i taxi sul costo perché avevano i tassametri, ho potuto scegliere alberghi meno costosi (prima dovevo stare solo in alcuni "per stranieri" costosissimi ovvio) e tanto altro.
    6) Trump o Harris o Paolino Paperino fa lo stesso. Sto rileggendo "Gli anni della Casa Bianca" di Kissinger (1148 pagine) salto un pò di qua e là su vecchi eventi (Vietnam, Cina, Cortina di ferto) ma la solfa é la stessa - il Presidente comanda meno di un cazzo. Chi comanda sono i consiglieri che spingono a decisioni secondo interessi dei loro 'padrini'.
    7) Putin non farà nessuna guerra mondiale. Secondo quello che leggo e che qualche amico russo (ex cliente) mi dice, e, ripeto secondo me quindi opinabile, l'invasione dell'Ucraina ha poco a che vedere con lo scopo dichiarato. A Putin serviva una guerra per 'ripulire' da una corruzione devastante il Ministero della Difesa, ultimo residuo e baluardo della ex URSS. Una corruzione talmente vasta e potente da poter mettere in crisi lo stesso governo di Putin e il suo lavoro di modernizzazione della Russia. In due anni ha eliminato non ricordo più quanti ministri, generali, ufficiali con accuse varie. Gente che lasciava senza munizioni Prigoshin perché non pagava tangenti (che per questo ha tentato una rivolta).
    Anche l'ultimo attacco di droni ucraini al deposito di munizioni a Tver pare sia stato 'usato' per distruggere una struttura creata dal Gen. Bulkakov, già accusato di frode, il più corrotto dei corrotti, che ha creato una rete di corruzione anche sui rifornimenti alimentari. Struttura che avrebbe dovuto essere usata per una rivolta contro il governo. In pratica, se Putin non dimostrava con una guerra: le pecche del Ministero della Difesa, la corruzione dei generali, l'incapacità degli ufficiali, la vetustà delle strutture belliche, non avrebbe potuto metterli al palo.
     
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    Riguardo alla Russia, anche le notizie di oggi confermano un pò le opinioni che ho espresso. Gli amministratori della zona di Kursk sono sotto inchiesta per non aver realizzato un sistema di difesa, come richiesto dal governo. Erano stati stanziati 15 miliardi di rubli per fare ciò, pare che se li siano intascati e non abbiano fatto nulla.
    Nikita Sergeevich Michalkov é un regista amico fidato di Putin ha dichiarato "Sono sicuro che questo è l’inizio della fine dei molti corrotti che da anni sono aggrappati alle loro poltrone. Come ho già detto qualche volta Putin sra sfruttando questa guerra per purificare il sistema amministrativo russo. Le purghe sono solo all’inizio. Grillo Beppe é un mio coetaneo. La vecchiaia non é sempre bella per chi come lui ( e ahimé come me) é stato per anni noto e notato, si tende a strafare pur di essere ancora in sella. Io ho ceduto lui no ed é pericoloso perché non ha nulla da perdere a fare danni.
     
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