Se c'è uno che sta con i comunisti, quelli veri, quell'uno si chiama Donald Trump: blandisce la Russia che erige nuovamente monumenti a Stalin, si vanta del rapporto speciale con Kim Jong-un, pomicia con Delcy Rodriguez che, ricordiamolo, è la delfina di Maduro. Il Brasile? Che lo voglia o no, entrerà nel progetto panamericano patrocinato dagli USA.
Sui social ci si accapiglia per il derby del Woke brasileiro vinto dal wokeista di sinistra Lula. Sconfitto il wokeista ciuccia-israeliti di destra Bolsonaro. Io boh.🥱🥱
Io so soltanto che, a prescindere dalle porcate UE e dalla comprensibile cautela che ispira la condotta italo-tedesca, sono perlopiù le nazioni del Vecchio Continente ad aver applicato misure restrittive nei confronti di Israele. Non pervenuti i “buoni” e i maestri della vanvera terzomondista: India e soprattutto USA hanno armato la mano del genocida; la Russia ha riempito di grano il ventre del genocida; la Cina, al solito, ha pronunciato tante parole, ma ha compiuto pochi...
Bergoglio e Prevost sono i papi ideali per traghettare la Chiesa cattolica dall'ordinata decadenza alla distruzione controllata. Confrontarsi con pontefici del genere era il sogno mostruosamente proibito della setta evangelica. Ora vedono realizzati i loro desideri inconfessabili e si godono lo spettacolo della corbellatura universale della religione-spettacolo, del cattolicesimo-varietà. Bergoglio e Prevost corrispondono all'idealtipo del vescovo di Roma caro agli evangelici. Mentre il...
Il sovranista vagheggia un'Italia libera e forte, ma nei fatti finisce per adagiarsi al cospetto della troika russo-yankee-israeliana. Se i padroni intimano «No all'auto elettrica», lui, servizievole animaletto da compagnia, scuote la coda e abbaia «No all'auto elettrica brutta che esplode!». Se al contrario ordinano «Sì all'auto elettrica, purché sia prodotta e commercializzata dai guru fru fru della Silicon Valley»...
Oh no, il saggio Dugin dice che è gurba (colpa) di Netanyahu! Che si è soltanto occupato di "movimento terra" a Gaza, mentre sarà Kushner, protagonista della pacificazione con Putin, a edificare i resort di lusso sopra i cadaveri dei palestinesi. Facci cantare Budanov, facci cantare!💥🔥
Iraniani, statunitensi, russi e israeliani marciano separati per colpire uniti lo stesso bersaglio: Europa e Asia produttiva (dunque non la cloaca nordcoreana).
I salvatori del petrodollaro. Chi trova un "nemico", trova un tesoro.
Chi obietta che le ingerenze russe (la famosa «guerra ibrida e cognitiva» di Putin) falserebbero il regolare corso della democrazia americana e dà del traditore e del ricattato a Trump è un maledettissimo asino che ignora la storia e i capisaldi della geopolitica. Volete l'Europa unita? Iniziate a espellere questa manica di atlantisti sragionanti che, con ansia millenarista, attendono la disfatta dei repubblicani alle elezioni di medio termine e la ricomposizione dei...
Ma perché quelli che frignano "SONO SKOMOTOH, MI VOLIONOH GIENZURAREH!" ("Sono scomodo, mi vogliono censurare!") e si presentano come combattenti contro un persecutore implacabile finiscono puntualmente in televisione, alla radio, nelle librerie delle grandi case editrici e via presenziando? Orsini, non sei affatto scomodo. Sei il ragazzo immagine del partito unico di Jalta, altrimenti noto come eterna P2.
Il panzone nordcoreano è il miglior alleato americano nella regione. La Corea del Nord è la leva che può incendiare l'estremo oriente per fare al settore dei semiconduttori ciò che Putin e l'Iran stanno facendo all'industria tedesca e all'industria petrolifera saudita.
Messa di fronte al dilemma Pyongyang-Seoul, per esempio, Pechino non avrebbe dubbi: sceglierebbe senza esitazione la ricca, sviluppata e «capitalisticamente dissipata» Seoul, uno dei centri mondiali...
Sono tutt'altro che un ammiratore di Giorgia Meloni. Eppure riconosco che addebitare alla nostra presidente del consiglio lo sciopero degli autotrasportatori, dovuto alla crisi dei carburanti innescata dalla troika Russia-Israele-USA, è una squallida mistificazione. Vi è che gli affari internazionali, oggi più che mai, hanno un peso maggiore rispetto all'angusto tinello romano, col suo bailamme di leggi elettorali, grandi coalizioni, programmi...
Ogni nazione che intende rafforzare la cooperazione con Paesi europei viene destabilizzata e/o distrutta dalla coalizione Epstein, la trimurti Israele-Russia-USA, che, nel malcapitato soggetto preso di mira, rinfocola odi etnici e religiosi oppure vi sversa i propri veleni ideologici. Esempi? Somalia, Libano, Iraq, Siria, Libia, Ucraina. Con quest'ultima, l'UE nel 2021 ha firmato un memorandum d'intesa su materie prime critiche come litio, grafite e titanio.
Chi ha iniziato i conflitti in Ucraina (2022) e in Medio Oriente (2026), ossia russi e statunitensi, insieme ai loro tifosi e scagnozzi, passa il tempo ad accusare l’Europa di essere guerrafondaia. Eppure, nello schema mentale dei sovranisti, l’Europa non conta niente, ma al tempo stesso impedisce la pace. Sembra di risentire la favola del lupo e dell’agnello. Il vero mondo al contrario è questo, signori.
Non esiste alcun globalismo contrapposto al sovranismo, ma solo nazioni che badano al proprio tornaconto eseguendo elaborate mosse di geopolitica pura che gli impostori e gli sprovveduti spacciano per "follia", "tradimento", "confusione", "scappatoie elettorali". Trump fa i propri interessi, ma non sono i nostri. L'atlantismo è morto e io non voglio né il merdosissimo petrolio venezuelano né lo schifosissimo gas russo centellinato dai sionisti, perché ci rendono ricattabili da...
Guardiamo alla realtà effettuale della cosa, come suggerisce l'inascoltato Segretario fiorentino, e non alle narrative fantasy, avvincenti ma in definitiva fasulle e contraddittorie.
La situazione internazionale, Cina a parte, riecheggia quella del 1914, perché le ferree leggi della geografia sbeffeggiano sonoramente le ideologie, le forme di governo, gli scrupoli umanitari delle anime belle e le previsioni sgangherate di analisti che non analizzano un tubo. In primo luogo, l'Iran e...
Opinione impopolare. Il gas russo venduto ai Paesi europei a prezzi modici era un retaggio dell'epoca unipolare. O, perlomeno, Putin lo considera tale. Inoltre, era effettivamente un modo poco lungimirante di foraggiare l'industria tedesca, che stava annettendo pericolosamente i satelliti e persino alcune ex repubbliche dell'ex URSS. Insomma, il carburante a buon mercato che fluiva verso l'Europa stava diventando un problema di sicurezza nazionale per la Federazione Russa. In...
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