L'escludere dalle trattative dirette di pace per l'Ucraina l'Europa ritenendola irrilevante ed "inadatta", la Russia riconosce l'esclusiva leadership statunitense e la sua "autorita`".
Lo stesso vale per l'Ucraina, dove Putin ha dichiarato che non si oppone alla partecipazione di Zelenskij alle...
L'escludere dalle trattative dirette di pace per l'Ucraina l'Europa ritenendola irrilevante ed "inadatta", la Russia riconosce l'esclusiva leadership statunitense e la sua "autorita`".
Lo stesso vale per l'Ucraina, dove Putin ha dichiarato che non si oppone alla partecipazione di Zelenskij alle trattative, ma non ne riconosce l'autorita` e, quindi, la sua possibilita` di prendere decisioni vincolanti, proponendo che a questo scopo fosse chiamato lo speaker della Rada (Parlamento) che, costituzionalmente, ha i pieni poteri persi da Zelenskij. ma che si trova/troverebbe sotto minaccia fisica da parte dei nazionalisti estremisti/nazistoidi che controllano Kiev.
Tutto questo crea una situazione particolare:
- gli accordi che gli USA concludono con la Russia comportano dei "comportamenti" sia da parte della Unione Europea (sanzioni), che dell'Ucraina (azioni/inazioni sul campo)
- l'inadempienza da parte sia europea che ucraina degli accordi presi dagli USA con la Russia colpisce principalmente gli USA che si vedrebbero costretti ad intervenire sui loro alleati per imporre (come?) quelle decisioni e per non perdere credibilita`, affidabilita`, autorita` sia nei confronti della Russia (con la quale sta discutendo accordi di ben piu` ampia portata rispetto all'Ucraina) che nei confronti del "Mondo" (Iran -> Israele; Cina -> Taiwan)
Quindi che Rublio (Segretario di Stato USA) affermi ancora una volta che le trattative saranno lunghe, complesse e difficili e` vero, perche` i veri nemici ora della Amministrazione USA stanno in Europa ed Ucraina, non in Russia.
E questo non e` certo un problema per la Russia che, "non per colpa sua", dovra`/potra` continuare la sua Operazione Militare Speciale in Ucraina senza soste pur continuando a dimostrare la sua buona volonta` a chiudere questo conflitto, ma sulla base di condizioni "realizzabili" e verificabili.
Ricordo, fino alla nausea se serve, che le stesse trattative di pace con gli USA portate avanti dal Vietnam e dalla Corea del Nord sono durate rispettivamente quattro e due anni, e per essere ancora piu` precisi le trattative di pace fra Francia ed Algeria durarono complessivamente quasi 7 anni.
Lo stesso vale per l'Ucraina, dove Putin ha dichiarato che non si oppone alla partecipazione di Zelenskij alle trattative, ma non ne riconosce l'autorita` e, quindi, la sua possibilita` di prendere decisioni vincolanti, proponendo che a questo scopo fosse chiamato lo speaker della Rada (Parlamento) che, costituzionalmente, ha i pieni poteri persi da Zelenskij. ma che si trova/troverebbe sotto minaccia fisica da parte dei nazionalisti estremisti/nazistoidi che controllano Kiev.
Tutto questo crea una situazione particolare:
- gli accordi che gli USA concludono con la Russia comportano dei "comportamenti" sia da parte della Unione Europea (sanzioni), che dell'Ucraina (azioni/inazioni sul campo)
- l'inadempienza da parte sia europea che ucraina degli accordi presi dagli USA con la Russia colpisce principalmente gli USA che si vedrebbero costretti ad intervenire sui loro alleati per imporre (come?) quelle decisioni e per non perdere credibilita`, affidabilita`, autorita` sia nei confronti della Russia (con la quale sta discutendo accordi di ben piu` ampia portata rispetto all'Ucraina) che nei confronti del "Mondo" (Iran -> Israele; Cina -> Taiwan)
Quindi che Rublio (Segretario di Stato USA) affermi ancora una volta che le trattative saranno lunghe, complesse e difficili e` vero, perche` i veri nemici ora della Amministrazione USA stanno in Europa ed Ucraina, non in Russia.
E questo non e` certo un problema per la Russia che, "non per colpa sua", dovra`/potra` continuare la sua Operazione Militare Speciale in Ucraina senza soste pur continuando a dimostrare la sua buona volonta` a chiudere questo conflitto, ma sulla base di condizioni "realizzabili" e verificabili.
Ricordo, fino alla nausea se serve, che le stesse trattative di pace con gli USA portate avanti dal Vietnam e dalla Corea del Nord sono durate rispettivamente quattro e due anni, e per essere ancora piu` precisi le trattative di pace fra Francia ed Algeria durarono complessivamente quasi 7 anni.