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    Quando avevo 17 anni e gli ormoni impazziti,mi ricordo oltre al rigore...
    • Angelo
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  1. Putin: statista del secolo o criminale? (di Franco Marino)

    Chiunque voglia farsi un'opinione di qualcosa, deve leggere molto. A maggior ragione chi, come il sottoscritto, nel lontano 2003 ha messo mano alla penna - o meglio alla tastiera - e ha deciso di mettere, nero su bianco, la sua visione delle cose che lo circondano, deve ogni giorno aggiornarsi, a partire da ciò che pensano i suoi "avversari", così da rafforzare il proprio punto di vista del mondo così da avere una risposta da dare anche e soprattutto alle obiezioni più intelligenti. C'è...
    Nel 1996 andai per la prima volta a Mosca per lavoro, la 'terra dei gangster' come veniva chiamata la Russia di Eltsin. Avevo una domestica moldava che mi insegnò a parlare con l'accento moldavo, vestii con un cappotto di seconda mano, fazzolettone orribile in testa perché i primi, stupidi, stranieri che si erano recati là mostrando eleganza e soldi, erano stati brutalmente derubati. Litigate con i taxi (metro meglio che no) tutti abusivi. '98-'99' a San Pietroburgo, un pò meglio ma gli hotel erano ancora basi delle bande criminali. 2001, i taxi avevano il taxametro regolare. 2002 gli hotel erano ripuliti dalla feccia, 2003 smisi di vestirmi da moldava, 2004 e di seguito il boom economico era scoppiato. Altro esempio la Libia. Gheddafi non si comportava certo bene, ma teneva sotto controllo un territorio dove, oltre ai terroristi, gli scontri tra tribù erano violenti. Inoltre il popolo viveva bene, in una ricchezza invidiabile, un benessere dato da: scuole, libri, università, case, assistenza medica, tutto gratuito. Italia 1969 ho rischiato di saltare per aria a Milano, davanti alla Banca dell'Agricoltura. 1988 Carlo Celadon figlio di un amico viene rapito dai calabresi, (83esimo rapinento!li) liberato dopo 821 giorni pagando 2 miliardi di lire. Famiglia e azienda distrutte. Andate a vedere in Wikipedia quanti sono morti durante la prigionia. Vivo in una casa isolata e vedo il sole tra le inferriate dopo aver subito 4 furti di cui uno devastante.Averlo avuto un Putin!!!!
     
    A ciò che è scritto, e sul quale concordo a grandi linee, andrebbe aggiunta una cosetta che nessuno ricorda: in Russia, sia nella versione zarista, sia nell'Urss e infine nella Federazione Russa, non è mai esistita la democrazia come la intendiamo noi occidentali. Eltsin salì al potere approfittando della crisi dell'Urss e della leadership di Gorbaciov. Nel 1993 di fatto esautorò il Parlamento, nel 1996 Medvedev (presidente russo dal 2008 al 2012) accusò Eltsin di avere vinto con brogli. All'epoca però, con la Russia che rischiava di essere sbranata dalla comunità internazionale andava tutto bene..
     


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  2. LA FILOSOFIA DEL SIG.ANTONIO

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    Una trentina di anni fa, quando abitavo ancora nella casa paterna, mi capitava spesso di andare a fare colazione o bere una birra in un bar situato nei paraggi. Il titolare di questo bar era il sig.Antonio. Egli nacque in un paese dell'entroterra sardo e come tanti suoi compaesani, verso gli anni '60, prese la proverbiale valigia di cartone legata con lo spago e andò a cercare fortuna a Milano.
    Il sig.Antonio iniziò a lavorare in fabbrica e i primi tempi furono colmi di...
    La guerra in Ucraina non ha dato i frutti sperati? Hanno disaccoppiato la Russia dalla UE, inguaiando le potenze manifatturiere come Germania e Italia, già oberate dalle politiche green. Inoltre stanno ucrainizzando il Vecchio Continente e innescando un riarmo che garantirà vasti profitti (in Germania ha vinto Merz, uomo di BlackRock) al complesso militare industriale e non solo. Poi non capisco la trasfigurazione di Trump: agli occhi dei sovranisti ieri era il Salvatore capace di rivoltare l'UE come un calzino mentre oggi è diventato uno scaltro affarista (per me lo è sempre stato) che fa i suoi interessi. Solo gli USA possono far tacere le armi in Ucraina? Vero; ma questo smentisce la narrazione trionfalistica della "schiacciante vittoria russa".
     


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  3. SOPRA E SOTTO LA PANCIA

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    Immaginiamo una persona appena uscita da un coma durato anni e che, ovviamente, si sia persa un bel po di cose accadute nel mondo.
    Ebbene continuiamo a ipotizzare che a questa persona capiti di visionare ciò che è accaduto il 28 Febbraio 2025 alla Casa Bianca tra Volodimir Zelensky e Donald Trump.
    Non ho il dono della preveggenza ma suppongo che la persona in questione, se particolarmente empatica, proverebbe pena e compassione per il leader ucraino preso a schiaffoni virtuali dal...


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  4. DOVE VOLANO LE AQUILE

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    Il video della lite tra Zelensky e Trump, consumatasi nello Studio Ovale della Casa Bianca, è diventato virale e ha fatto il giro del mondo. Solo le pietre non sanno cosa è accaduto a Washington il 28 Febbraio del 2025. Quindi non mi attarderò a ripercorrerne i punti salienti e di come questa lite sia nata e si sia sviluppata.
    Però le modalità in cui questo incontro si è svolto hanno suscitato svariate perplessità.
    Prima di tutto il forte contrasto tra l'azione e la "location"...


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  5. Gli apocalittici "non detti" della lite alla Casa Bianca (di Franco Marino)

    Non essendo un giornalista professionista, sono in grossa difficoltà quando faccende personali e, in generale, una certa stanchezza mentale, mi rendono difficile scrivere un articolo, inseguendo i fatti che, per un motivo o per un altro, i media trasformano in eventi epocali. Ma un'ancora di salvezza viene dal fatto che i fatti stessi, spesso, sono molto meno importanti di quanto si vorrebbe far credere, se essi consistono in puri e semplici show.
    Se già, per esempio, prendiamo l'incontro...
    Finalmente un'analisi che va oltre la sceneggiata, sostanza , questa speriamo, sara' l'era della sostanza, basta con guardare il dito e non la luna, basta scemenze inutili, green, inclusive etc.
    Che si facciano quadrare meglio i conti e si trovino soluzioni effettive ai tanti gravi problemi che ci affliggono sempre piu' . Ciuffetto arancione sara' cafone , ma sa dove va, vorrei che ne avessimo uno anche noi, invece di mummie inutili.
     
    Non ti rubo il mestiere. Copio alcuni passi dell'articolo di "Страна" - giornale ucraino online (clandestino).
    """""""Dopo lo scontro con Trump, Zelensky ovviamente non ha alcuna intenzione di andarsene. All'interno del Paese, in tre anni di guerra, ha inasprito i controlli, eliminando di fatto la vera competizione politica e prendendo il controllo dei principali media. Le attività di protesta dell'opposizione sono state represse. Ogni tentativo di organizzare proteste viene interpretato come un lavoro per il nemico. L'unica forza che puoʻ rimuovere Zelensky dal potere é l'esercito, ma anche lì non si vedono segnali di una ribellione matura.
    .........................................................................
    La situazione per i leader francese e britannico, che si sono presi l'incarico di 'tirare le fila' è ulteriormente aggravata dal fatto che sono stati loro a chiedere a Trump di ricevere Zelensky, e ora il presidente americano può dire "Stavate tirando i fili per questo ragazzo. Quindi ora tocca a voi decidere la questione che lo riguarda".
    Le dichiarazioni pubbliche dei politici europei danno l'impressione che l'Europa abbia già imboccato lo scontro con Trump, ma in realtà non è ancora possibile escludere nessuna delle ipotesi. Per quanto riguarda Zelensky, la situazione è comunque pericolosa per lui: ci sono troppi nemici in giro.
     


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  7. TRE METRI SOTTO IL CHIHUAHUA

    Come tutti sanno nella maggior parte dei giardini pubblici l'ingresso dei cani è severamente vietato. Poiché le aiuole curate, il prato rasato all'inglese e i cespugli di fiori cangianti rischierebbero di essere rovinate dalle intemperanze fisiologiche dei noti quadrupedi. Però ritengo che in certi casi si possa essere compiaciuti della devastazione di un giardino apparentemente impeccabile. Soprattutto se il giardino in questione è il famoso giardino vagheggiato da Josep Borrell. Ovvero...


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  8. Il problema della Chiesa non è il Papa (di Franco Marino)

    Papa Francesco non sta bene e, se piove come tuona, non ha certo vita lunga davanti a sé. Poi per carità, qualsiasi uomo di buon cuore, anche a non stimarlo eccessivamente come nel mio personale e insignificante caso, gli augura di salvarsi e di campare a lungo. Ma quando si parla di insufficienza renale e di sepsi, di solito manca poco. E' inevitabile dunque, vista l'età ormai prossima ai novanta, poter già farsi un'idea di cosa è stato il suo pontificato e magari chiedersi cosa...
    Non scordiamoci però che oltre che capo della chiesa, il papa è anche il sovrano di uno stato meglio definibile quale "monarchia elettiva". Uno stato piccolo, ma tra i più ricchi e potenti del mondo. Uno stato fondamentalista come quelli islamici. Il nuovo papa potrà anche scendere dal piedistallo e partecipare al grande fratello o all'isola dei famosi, ma il vero cambiamento lo avremo quando faranno il primo papa donna e con esso cardinali e vescovi.
     
    Credo che un Papa restauratore non sarà più possibile , e nemmeno sia il caso . La Chiesa deve sperare di potercela fare adeguandosi alla massa di credenti non dogmaticista . La Chiesa andra’ sempre più incontro all’ individuo e il suo Dio accomodante
     
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    Fermo restando che io non sia tradizionalista, ma che lo scisma di Lefebvre (per disubbidienza, non eresia) sia rientrato nel papato precedente…
    Parafraso l’ultima omelia del vescovo francese riguardo la liturgia: “Francesco (la liturgia romana per Lefebvre) non è un problema, ma un sintomo (ci sono tanti riti nella Chiesa uno nuovo non è un problema)”. Abbiamo avuto papi moralmente discutibili, altri addirittura condannati postumi per eresia. Si vede che Francesco era ciò che ha scelto lo Spirito Santo. Anche se trovo il suo pontificato pessimo…è il Papa. Solo ci tiene troppo al suo ruolo di re (legittimo, lo è) che quello di pastore.
     
    Io credo nello Spirito Santo, comunque andrà e chiunque sarà scelto.
    E prego che il Signore venga presto e che la "profezia" di Ratzinger si avveri il prima possibile, così la fede dei fedeli sarà provata e vera.
     


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  10. MOTUS IN FINE VELOCIOR

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    Motus in fine velocior (Il moto è più veloce verso la fine). Questa è un'espressione aristotelica con la quale si usa indicare l’intensificarsi di un'azione verso la sua fine.


    Siamo ormai arrivati al terzo anno del conflitto che si sta consumando in Ucraina tra NATO e Federazione Russa. E sembra ieri quando tutto il Mondo Occidentale all'unisono aveva preconizzato una sorta di blitzkrieg, una guerra lampo, che avrebbe dovuto eliminare dalla faccia...


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  11. DALLA PARTE DI DIO?

    A pochi giorni dalla fine del 2024, rispondendo ad un giornalista, il premier russo Vladimir Putin ha affermato:"Credo in Dio e Dio è con noi!". Un'affermazione a dir poco impegnativa. Anche perché non tutti coloro che si sono fregiati e pregiati di avere Dio dalla propria parte hanno fatto una bella fine.


    Un esempio su tutti può essere il Terzo Reich il cui motto era, appunto,"Gott mit uns" (Dio con noi). E tutti noi sappiamo la tragica e miserevole fine che hanno fatto...


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  13. CARCASSIRIA

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    A pochi giorni dalla strepitosa
    vittoria elettorale di Donald Trump il sottoscritto vergò un articolo (https://www.lagrandeitalia.net/alessio-paolo-morrone/2024/11/11/finisce-qui/) nel quale esortava i fans del tycoon a tenere lo champagne ancora in fresco. Poiché secondo le regole statunitensi un presidente neoeletto a Novembre può acquisire i pieni poteri solo nel Gennaio dell'anno seguente. E in questo lasso di tempo può succedere di tutto. Soprattutto se il neo...
    Aggiungo che in Siria c'erano una moltitudine di armi russo-sovietiche (interi arsenali di munizioni di artiglieria calibro 122) che avrebbero fatto molto comodo all'Ucraina per i suoi cannoni "sovietici" che a differenza di quelli regalati "dall'occidente" (calibro 155 non tutti a norma) sparano a lungo senza squagliarsi.
    La distruzione di quegli arsenali da parte di Israele ha di fatto evitato questo trasferimento rivelando сhe, come sempre accade in questi frangenti, a livello di "servizi" tutti continuano a comunicare fra di loro e a trovare accordi anche solo di convenienza limitata nel tempo.
     


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  14. Cavoli assiri (di Franco Marino)

    Di fronte ad un evento epocale - la caduta di Assad tale va considerata - la tentazione è di assecondare le propagande delle parti in causa, unendosi sia al trionfalismo occidentale che al catastrofismo filorusso. Invece, l'atteggiamento più prudente è di evitare ogni profezia e limitarsi alla raccolta dei dati, separando il grano dal loglio, e provare ad ipotizzare ciò che sia successo sia ciò che potrebbe accadere. E la base su cui bisogna impostare qualsiasi discorso è descrivere la...
    Aver lavorato in 3/4 del mondo per 43 anni alla fine ti rende la vita:
    1) NOIOSA. Nel 2016 o 17 ero a cena con un cliente a Istanbul. Disse "Abbiamo circa 2 milioni e mezzo di rifugiati siriani al confine e ne stanno arrivando altri, ci costano troppo. O Assad si da una regolata o Erdogan si mette con i ribelli e lo fotte" . Appunto
    2) INTERESSANTE: Beyrouth non é un granché, distrutto, ricostruito, distrutto, ricostruito. Aleppo aveva solo il suk carino. Damasco niente di speciale. Palmira stupenda. I ' siriani' non esistono, sono un ammasso di etnie tenute insieme dall'Islam.
    In Merom Golam, il più grande kibbutz presso le alture del Golan, non sono riuscita a fare business (metà anni '90) perché l'azienda per cui lavoravo allora, non pagava tangenti ai capetti dei kibbutz (allora dei polacchi), la concorrenza sì. Sono tornata una volta, é un resort lussuosissimo, costosissimo, dove i lavori più umili vengono fatti da palestinesi pagati un czo. Anche gli 'israeliani' non esistono, sono un ammasso di etnie tenuti insieme dalla Torah.
     


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  15. Le balle dei cinegiornali sulla fantomatica crisi russa (di Franco Marino)

    Quando un evento scuote le fondamenta del nostro vivere - come può essere la guerra nel Donbass, come nel 2020 fu la vicenda del Covid - le domande di chi vuole capirci di più sono molto basiche. Chi ha ragione? Chi ha torto? Come ne usciremo? Chi vince? Così, davanti a notizie su una crisi economica della Federazione Russa, chi ne parla si sente chiedere cosa ne sarà del futuro di questo conflitto.
    La prima cosa da dire è che nessuno può rispondere su chi sarà il vincitore. Ho sempre...


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  16. Testo in italiano della dichiarazione di Putin

    Vorrei informare il personale delle Forze Armate della Federazione Russa, i cittadini del nostro Paese, i nostri amici in tutto il mondo, nonché coloro che continuano a nutrire illusioni sulla possibilità di infliggere una sconfitta strategica alla Russia, sugli eventi che si stanno verificando oggi nelle operazioni della zona militare speciale, in particolare dopo l'uso di armi a lungo raggio di fabbricazione occidentale sul nostro territorio.

    Proseguendo l’escalation del conflitto...


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  17. Provocazioni

    1) Ammettiamo (per ipotesi) che la Russia sia intenzionata a verificare le reali intenzioni di Trump che si sveleranno (per una serie di ovvie ragioni) solo dopo il 20 Gennaio 2015.
    2) Ammettiamo (sempre per ipotesi) che queste intenzioni siano valutate dalla Russia come molto probabilmente propedeutiche all'inizio di un reale negoziato.

    Spegatemi: quale idiota Capo di Stato russo per dimostrare i suoi muscoli aggancia le provocazioni degli avversari di Trump, che con questo intendono...
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  18. Perché rimpiangiamo gli 883? (di Franco Marino)

    Avendo parenti che vivono a San Pietroburgo ma anche a Mosca, ed essendoci stato spesso - e a botte di mesi ciascuna - ho di quel controverso e bellissimo paese che è la Russia un punto di osservazione che ovviamente non mi trasforma automaticamente in un russologo ma almeno mi dà qualche dato per poter parlarne in una maniera diversa da come esso viene descritto dai media, sia quelli favorevoli che quelli contrari.
    Ho visto l'epopea comunista - di cui ricordo poco, essendo davvero...
    Per prepararmi al mio primo viaggio in solitaria nella Russia di Yeltsin ho fatto un mese di esercizi con la mia domestica moldava per parlare il russo, che masticavo bene, con l'accento di Chisinau. Comprai un cappottone marrone orribile, fazzoletto deprimente a fiori, niente trucco, niente parrucchiere, niente monili, brutta da non suscitare voglie. Con non poco timore dato che era terra di gangster supportati dell'Occidente che nello Yeltsin alcolista aveva trovato il suo Zelensky. Come te, negli anni successivi ho assistito al miracolo del putinismo che, non solo ha messo ordine nel paese ma lo ha difeso nelle tradizioni, usi, costumi, religione, famiglia, e, sopratutto Patria (con la P maiuscola) liberandolo anche dai legacci sovietici. Contemporaneamente ho assistito al cambiamento dell'Europa, dove la gente, sopravvissuta alla guerra aveva liberato la creatività in tutti i settori: artistico, economico, tecnico, finanziario, imprenditoriale. Ho visto una rivoluzione inversa alla storia di Pinocchio, degli uomini veri trasformarsi in burattini. Mi dispiace un pochino per la vostra generazione che si trova nel bel mezzo di questa palude. Se posso dare un consiglio di anziana...non rimanete nella zona confortevole del ricordo di "una volta..." State vivendo un'alternanza storica, se passa con la velocità con cui ho visto passare gli eventi, belli e brutti, dei miei 76 anni, riuscirete a vedere ancora anni felici. Statisticamente lo garantisco!😂😂😂
     
    Caro Franco, dagli indizi disseminati qua è là nei suoi articoli, deduco che io e Lei siamo più o meno coetanei, entrambi appartenenti alla generazione dei nati tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta. Bene, credo che la nostra generazione sia la principale responsabile dell’emergenza educativa odierna (e di tutto ciò che ne consegue), in quanto gli adolescenti di oggi sono figli di uomini e donne nati in quegli anni. Gli anni ottanta, in cui noi siamo stati bambini e/o adolescenti, sono stati caratterizzati dal culto dell’effimero e dei vizi più insulsi. Questa deriva è stata arginata, finché è stato possibile, da adulti delle generazioni precedenti, genitori, insegnanti, zii o anche semplici vicini di casa, che ci hanno contenuto e messo un freno, consentendoci di frequentare una scuola dove abbiamo comunque imparato qualcosa (nonostante fossero già chiari i nuovi indirizzi che avrebbero portato questa istituzione a divenire ciò che è adesso) e costringendoci a limitare le nostre pretese. Una volta emancipata dal controllo dei propri adulti, questa generazione ha però concretizzato quel nichilismo narcisista, logica conseguenza delle pulsioni provenienti da quella società in cui è cresciuta da adolescente. Ed è così che oggi abbiamo uomini di 40-48 anni che dell’effimero fanno la ragione di vita, dalla relazioni sentimentali fino all’educazione dei figli, tirati su senza mai dire un no e lasciati, a loro volta, a sguazzare in un effimero fatto di abiti costosi, uscite serali senza controllo, alcol, droga e nessun interesse al di fuori di tutto ciò. Ciascuno tende a guardare con simpatia ciò che gli ricorda la propria adolescenza, ma la nostra generazione ha delle grosse responsabilità sulla deriva odierna ed è giunto il momento di fare i conti con questa realtà.
     
    Rispondo a Caligorante. Un'autobiografia? Naaa. Primo scrivo sinteticamente, in 10 pagine avrei finito il libro. Secondo non sono nelle grazie delle sinistre, sarebbe un flop.😂
     


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  19. Per favore non chiamateli "gatekeeper"

    Nutro da tempo la convinzione che la classe giornalistica, non solo italiana, sia composta in gran parte da personaggi ignobili, veri e propri prostituti pronti a pubblicare menzogne e ad occultare persino ciò che hanno visto coi propri occhi, a favore di ricostruzioni falsificate condite di abbondante propaganda gradita a chiunque li paghi una congrua somma. Di conseguenza, catalogo tutto ciò che leggo e sento sulla stampa mainstream automaticamente come falso, dopodiché passo a...​
    Se Trump (che ha armato l'Ucraina, condannato il feeling energetico euro-russo e preparato il casino in Medio Oriente) la spunta e Putin tiene botta ancora per un po'... avremo la nuova Grande Alleanza Antifascista, ovvero la guerra in casa. O pensi che abbiano speso miliardi e fatto brillare un gasdotto per nulla? Molti commentatori russi non si fidano di Trump, nemmeno un putiniano di ferro dalla forma mentis ultrarazionale come Andrei Martyanov, che vive negli USA da trent'anni.
     
    Per carità, sono solo punti di vista. L'elettorato di Trump rappresenta un pezzo di America numericamente maggioritario ma economicamente marginale, impoverito e del tutto inconsistente. E poi a me non interessa la distensione tra America e Russia bensì il futuro dell'Italia e dell'Europa.
     
    1) Non leggo da anni la stampa italiana (e non ho antenne tv, vedo cioʻ che desidero in streaming). La conoscenza di 5 lingue mi permette di spaziare (ora sempre di più perché le traduzioni automatiche sono diffuse) sui media mondiali che riportano gli eventi con sincerità e rigore, pur commentandoli secondo le inclinazioni delle testate. I media italiani inventano balle, raccontano fatti inesistenti, sbagliano i nomi.
    2) Da parte russa ho visto video con militari prigionieri stranieri, combattenti in zona Kursk. Secondo i dati forniti dal Ministero della Difesa russo la maggior parte dei combattenti stranieri é polacca (circa 2500) poi francese (circa 1500) poi di lingua anglosassone (circa 1000) non specifica se USA o UK. Ma c'è varietà, sudamericani, africani asiatici.
    3) Grillo lo conobbi 58 anni fa a Milano. Io studentessa lui tentava di entrare al Derby (tempio del cabaret) come comico. Non ci riuscì. Spocchioso, maleducato, saccente, opportunista, profittatore avaro, insomma uno stronzo. Frequentavo con i miei amici un bar e quando c'era lui uscivamo per non dover sopportare la sua cafonaggine. Ancora mi chiedo come tanta gente sia cascata nelle sue trame.
    4) Ho lavorato nella Russia post-Eltsin, terra di gangster e di potenti oligarchi che si arricchivano con le importazioni di merce dato che, con la caduta dell'URSS, il 70% delle aziende manifatturiere erano rimaste nei paesi ex-satelliti, le migliori, tecnicamente parlando, in Ucraina ( e gli ucraini se le sono fottute tutte per incapacità).
    5) Poi é arrivato Putin. Non ho più dovuto vestirmi da russa, parlare con accento moldavo (insegnatomi dalla domestica) per non essere derubata come straniera, non ho più dovuto litigare con i taxi sul costo perché avevano i tassametri, ho potuto scegliere alberghi meno costosi (prima dovevo stare solo in alcuni "per stranieri" costosissimi ovvio) e tanto altro.
    6) Trump o Harris o Paolino Paperino fa lo stesso. Sto rileggendo "Gli anni della Casa Bianca" di Kissinger (1148 pagine) salto un pò di qua e là su vecchi eventi (Vietnam, Cina, Cortina di ferto) ma la solfa é la stessa - il Presidente comanda meno di un cazzo. Chi comanda sono i consiglieri che spingono a decisioni secondo interessi dei loro 'padrini'.
    7) Putin non farà nessuna guerra mondiale. Secondo quello che leggo e che qualche amico russo (ex cliente) mi dice, e, ripeto secondo me quindi opinabile, l'invasione dell'Ucraina ha poco a che vedere con lo scopo dichiarato. A Putin serviva una guerra per 'ripulire' da una corruzione devastante il Ministero della Difesa, ultimo residuo e baluardo della ex URSS. Una corruzione talmente vasta e potente da poter mettere in crisi lo stesso governo di Putin e il suo lavoro di modernizzazione della Russia. In due anni ha eliminato non ricordo più quanti ministri, generali, ufficiali con accuse varie. Gente che lasciava senza munizioni Prigoshin perché non pagava tangenti (che per questo ha tentato una rivolta).
    Anche l'ultimo attacco di droni ucraini al deposito di munizioni a Tver pare sia stato 'usato' per distruggere una struttura creata dal Gen. Bulkakov, già accusato di frode, il più corrotto dei corrotti, che ha creato una rete di corruzione anche sui rifornimenti alimentari. Struttura che avrebbe dovuto essere usata per una rivolta contro il governo. In pratica, se Putin non dimostrava con una guerra: le pecche del Ministero della Difesa, la corruzione dei generali, l'incapacità degli ufficiali, la vetustà delle strutture belliche, non avrebbe potuto metterli al palo.
     
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    Riguardo alla Russia, anche le notizie di oggi confermano un pò le opinioni che ho espresso. Gli amministratori della zona di Kursk sono sotto inchiesta per non aver realizzato un sistema di difesa, come richiesto dal governo. Erano stati stanziati 15 miliardi di rubli per fare ciò, pare che se li siano intascati e non abbiano fatto nulla.
    Nikita Sergeevich Michalkov é un regista amico fidato di Putin ha dichiarato "Sono sicuro che questo è l’inizio della fine dei molti corrotti che da anni sono aggrappati alle loro poltrone. Come ho già detto qualche volta Putin sra sfruttando questa guerra per purificare il sistema amministrativo russo. Le purghe sono solo all’inizio. Grillo Beppe é un mio coetaneo. La vecchiaia non é sempre bella per chi come lui ( e ahimé come me) é stato per anni noto e notato, si tende a strafare pur di essere ancora in sella. Io ho ceduto lui no ed é pericoloso perché non ha nulla da perdere a fare danni.
     
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  20. Perché l'Unione Europea proprio non vuole capire? (di Franco Marino)

    Quando con un amico che vive in Germania abbiamo commentato su Whatsapp il boom della destra radicale dalle sue parti - lui è proprio della Turingia - questi si è detto stupito che nonostante questi risultati, l'Unione Europea continui a non capirne il senso.
    In realtà, chi studia come funziona questo meccanismo si stupisce ben poco perché l'UE è sostanzialmente una costruzione socialista, con tutte le caratteristiche tipiche di un'ideologia fondata sull'idealismo e dunque sulla negazione...
    Analisi eccellente. Solo mi chiedo cosa t'abbia fatto di male Hegel... (la frase, come tantissime frasi famose ipercitate, gli è solo attribuita e, guarda caso, non esiste nei suoi scritti).
     
    Grazie..Friedrick....per noi vecchi liceali, innamorati della filosofia, ogni tanto fa male leggere concetti complessi ridotti ad aforismi elementari quasi sempre travisati. Franco...non volermene ....in fondo ti ha dato lo spunto...😜
     
    Comunque è sempre così. Sono programmati e non cambieranno mai la cantilena. L'abbiamo visto in Gran Bretagna: un sudanese accoltella e uccide tre bambini, la gente si incazza, e tutti i media, BBC in testa, giù duro: "È colpa dei razzistih che diffondono le fakeh newsh". Non c'è soluzione pacifica.
     
    Non potrà mai esserci una soluzione pacifica… è tutto questo era prevedibile molti anni fa
    I risultati elettorali hanno espresso una volontà popolare chiara … resta la paura che non cambi nulla
    Ma tutto questo crollerà…e’inevitabile
     


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